A Gricignano d’Aversa un impianto per la produzione di biometano

La società Ambyenta Campania, controllata da Sersys Ambiente ha avviato il procedimento autorizzatorio per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano da frazione organica del rifiuto solido urbano nel Comune di Gricignano d’Aversa (Caserta).
La potenzialità complessiva prevista per l’impianto è di 110.000 tonnellate/anno, di cui 90.000 tonnellate di rifiuti organici (FORSU) provenienti principalmente dalle raccolte differenziate dell’umido e 20.000 tonnellate provenienti dalla manutenzione del verde. L’investimento previsto sul territorio è di circa 40 milioni di euro.

La realizzazione dell’impianto è conforme ai piani di programmazione della gestione dei rifiuti della Regione Campania, tendenti a limitarne la circolazione sul territorio e a garantire un’autosufficienza nella gestione. Nell’ambito di un generalizzato deficit nazionale di impianti di trattamento della frazione organica, la Campania è oggi in assoluto la Regione caratterizzata dal maggior fabbisogno impiantistico. Delle oltre 619.000 tonnellate di FORSU raccolte in modo differenziato, secondo gli ultimi dati ufficiali ISPRA, solo 158.000 tonnellate (25,5%) sono state trattate in Regione, grazie a 4 impianti di compostaggio aerobico semplice e a 3 a ciclo integrato.

La realizzazione di questo nuovo impianto consentirebbe quindi di gestire sul territorio un’ampia parte dei rifiuti che oggi vengono inviati in altre Regioni d’Italia per trovare adeguato trattamento. Il tutto con impatto positivo sia economico per le amministrazioni pubbliche sia sotto il profilo ambientale, evitando le emissioni collegate al trasporto. Senza dimenticare il prezioso contributo al raggiungimento dell’aliquota di combustibili rinnovabili imposti dall’Unione Europea.

“L’impianto avrà un impatto sul territorio prossimo allo zero”

Grazie all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, l’impianto limiterà al minimo l’impatto sull’ambiente circostante, prevedendo la depurazione di tutti i liquidi e il trattamento dell’aria per tutte le fasi che possano generare fenomeni odorigeni, peraltro già limitati in questo tipo di impianti, rispetto ai classici impianti di compostaggio, in quanto tutti i processi avvengono al chiuso.
Per abbattere ulteriormente le emissioni odorigene sono stati, inoltre, progettati interventi di mitigazione che ne ridurranno praticamente a zero l’impatto.

L’impianto sarà dotato di un sistema integrato per l’autoproduzione di energia elettrica e termica (impianto fotovoltaico e cogeneratore ad alto rendimento) che consentirà di produrre l’80% dell’energia elettrica ed il 100% dell’energia termica necessarie al suo funzionamento. Le analisi effettuate non prevedono significativi impatti in termini di consumo di suolo, né sul traffico veicolare, e sarà garantita l’integrazione dell’intervento sul territorio anche attraverso misure di mitigazione.

L’impianto consentirebbe di immettere ogni anno nel mercato dei bio-carburanti un quantitativo di energia equivalente a quella prodotta da 6.200 tonnellate di petrolio. Anche alla luce della valenza green dell’impianto e della sua strategicità per il territorio, Sersys auspica si possa realizzare un percorso di partecipazione e confronto fattivo e costruttivo con la comunità locale, per illustrare nel dettaglio tutti gli aspetti del progetto, con particolare riferimento ai benefici gestionali e al limitato impatto sul territorio e recepire le istanze dei diversi stakeholder.
Per ulteriori info, anche relative alla tecnologia utilizzata leggi il comunicato stampa.

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